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16 giorni fa
By motogp.com

Foggia: “L’anno prossimo possiamo fare molto bene”

L’intervista al pilota VR46 Academy e futuro alfiere dello Sky Team in Moto3™, tra il dominio del CEV e l’ottimo debutto iridato

Dennis Foggia è il nuovo nome del motociclismo italiano. Il giovane portacolori del Junior Team VR46 Riders Academy, la scuderia legata alla ‘scuola di Valentino Rossi’, sta dominando il Campionato di Velocità Spagnolo. Classe 2001, Foggia ha debuttato nella classe leggera del MotoGP™ con i colori del team Platinum Bay correndo poi con la propria squadra nel recente GP d’Aragona arrivando ottavo. È una delle promesse sportive di casa nostra e l’ottima gavetta in Spagna unita alle brillanti prestazioni nelle competizioni iridate gli ha aperto la strada per un contratto a tempo pieno in Moto3™. Protagonista nella bagarre di testa al MotorLand, dalla prossima stagione Foggia prenderà infatti il posto di Andrea Migno nello Sky Racing Team VR46. Motogp.com ha fatto due chiacchere con ‘The Rocket’, così come è conosciuto una volta abbassata la visiera.

Per noi della Academy Valentino è come se fosse un fratello più grande Dennis Foggia, Junior Team VR46 Riders Academy

Come valuti la tua stagione fino ad ora?

“Positiva, sono molto contento di come stanno andando le cose. Siamo in crescita e spero di continuare così imparando sempre di più ad ogni occasione”.

Parliamo prima del CEV. Sta andando bene, la tua prova più bella?

“Sta andando bene, sono in testa con molti punti di vantaggio che ci siamo sudati. Le gare sono state tutte bellissime ma posso dire che la migliore è stata Valencia. Non sono mai riuscito a vincere con un bel vantaggio, era uno dei miei sogni e si è realizzato lì quest’anno”.

La più difficile?

“La più difficile è stata Barcellona perché perdevamo un po’ in tutte le curve veloci rispetto alle Honda (Foggia è in sella ad una KTM, ndr); dovevamo compensare sui rettilinei e nelle staccate dove eravamo un po’ più forti. In Gara 1 la vittoria ci è anche stata tolta”.

Hai già ‘assaggiato’ il MotoGP™; come è stato il primo contatto?

“Ho debuttato a Brno con una moto e un team che non erano i miei. È stato molto emozionate ma non ho saputo, da subito, sfruttare la situazione perché era tutto un po’ diverso da come ero abituato. In gara ho dato il massimo andando a crescere giro dopo giro. Erano condizioni di bagnato e sono molto contento di aver portato a termine la corsa prendendo punti al mio esordio nel MotoGP™, questo senza fare errori”.

Le differenze con il CEV?

“Le moto sono un po’ più competitive e vanno molto più forte, i tempi sono molto più veloci, come le manovre”.

Bella prova ad Aragón, la commentiamo?

“È stata una grande prova, sono partito in quinta posizione, poi sono sfilato terzo. Ho visto che gli avversari prendevano subito feeling; sono riuscito a superare e attaccare. Purtroppo in rettilineo perdevo un pochettino e non riuscivo a guadagnare posizioni, dovevo mettere in crisi la moto sia in curva sia in staccata per superare. Però è stata una grande esperienza anche perché sono arrivato a sei, sette decimi dalla testa”.

Sei un pilota VR46 Academy e l’anno prossimo sarai nello Sky Team al posto di Migno; saranno più responsabilità, pressioni o stimoli?

“Sarà prima di tutti emozionante e sicuramente avrò molti stimoli dato che sarà il mio primo anno di campionati del mondo. Vengo dal CEV, dovrò imparare molto e apprendere da un team che ha molta esperienza. È una scuderia altamente competitiva e sicuramente l’anno anno possiamo divertirci e fare molto bene”.

Molti prima di te hanno percorso la strada CEV - MotoGP™. Cosa pensi del progetto di Dorna #Roadtomotogp?

“Il CEV è un campionato molto competitivo. Moto e team si avvicinano al livello del MotoGP™. Il Campionato Spagnolo sta crescendo e si vede molto la differenza rispetto all’anno passato. Penso che il prossimo lo sarà ancora di più e sarà maggiormente utile per preparare i piloti alle competizioni iridate.

Conosciamoti meglio: come mai The Rocket?

“Prima mi chiamavano ‘Missiletto’ perché ero piccolino, correvo in minimoto, ero molto rapido, sempre lì davanti, staccavo forte ed ero molto veloce nelle curve. Poi, quando mi ha iniziato a seguire un meccanico in pre-Moto3™ molto bravo in inglese, questi ha evoluto il nome. Diciamo che suona meglio: ‘The Rocket’ è più carino.

Altre passioni oltre la moto?

“Mi piace il Motard e la bici da corsa, vado in palestra e a correre. La mia vita adesso gira tutta intorno all’allenamento. Quindi le mie passioni sono sempre parte di questo ma facendo discipline diverse”.

Il tuo pilota – idolo?

“È sempre stato Valentino da quando avevo sei anni. Mi ricordo le sue gare, le vedevo in televisione con mio papà”.

Che rapporto hai con lui?

“Molto aperto e molto sincero, Valentino ti mette a tuo agio e ti fa stare tranquillo. Alla fine è come se fosse un tuo amico. Quando ci parli è come se ti conoscesse da tanto tempo. Lui ci sa fare con le persone, è molto bravo a dialogare. Diciamo che per noi della Academy è come se fosse un fratello più grande”.

Il tuo primo sogno da realizzare.

“Uno dei primi si è già avverato, o meglio, si sta già avverando: il prossimo anno sarà in MotoGP™. Non con un team qualsiasi ma, quasi con il migliore. E poi ne ho tanti altri, però questo era il primo. Oggi sono qui grazie a Sky e all’Academy che hanno creduto in me. Chiaramente vorrei vincere un titolo ma adesso sono concentrato sul CEV, siamo in vantaggio e vorrei chiuderlo in testa, poi penseremo al campionato del mondo”.

Correrai altre gare in Moto3™ con il Junior Team in questa stagione?

“Ancora non si sa nulla, vedremo se ci sarà la possibilità”.

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