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13 giorni fa
By motogp.com

Suzuki: “Voglio essere meno ‘bravo ragazzo’”

Il nipponico del team Sic58 fa un bilancio dell’anno. L’obiettivo per il 2018, avere più ardore agonistico

Tatsuki Suzuki è alla sua terza stagione nel Campionato del Mondo Moto3™. Oggi veste i colori del team Sic58 Squadra Corsa, la scuderia di Paolo Simoncelli che porta sulle piste il nome di Marco e si prefigge di coltivare i giovani talenti, ragazzi che sognano di essere campioni. Il MotoGP™ arriva all’impegnativo triplete e tra poco più di una settimana si correrà a Motegi. Suzuki è stato protagonista di una buona stagione e di una bella crescita sulla Honda NSF250RW, progressi che sicuramente continueranno anche nel 2018 data la conferma con la scuderia. Alla viglia della sua gara di casa, motogp.com ha fatto due chiacchere con l’italianissimo (parla dialetto romagnolo!) pilota nipponico.

Sei alla prima stagione con il grande progetto Sic58. Come ti sei trovato a lavorare in una squadra italiana?

“L’inizio di stagione è stato difficile, soprattutto perché non parlavo italiano ed era complicato comunicare con la squadra. Ora, invece, vivo da gennaio a Riccione vicino a Paolo e passo molto tempo con lui e la sua famiglia. Mi trovo benissimo e questo mi aiuta ad avere maggior motivazione per affrontare meglio le gare”.

La tua gara più bella?

“Direi l’Argentina perché è stata la mia prima volta in top 10. Quella gara, però, mi ha fatto anche capire meglio le mie potenzialità ed ora mi arrabbio se non finisco in top 5.

Quella più brutta?

“In Qatar. Sono arrivato pensando di poter spaccare il mondo. Invece sono caduto sia in FP1 che in FP2 e Paolo era furioso con me…”.

Cosa hai imparato dalla stagione?

“Beh intanto ancora la stagione non è finita… Diciamo che i primi due anni di Mondiale sono stati poco costruttivi. Correvo ma senza un obiettivo preciso. Ora, invece, sto cominciando ad imparare come affrontare l’intero weekend fino alla gara e soprattutto ho imparato a pensare in gara. Ovviamente ho ancora tanto da imparare e continuo a fare molti errori, però noto una grande differenza tra il mio atteggiamento di adesso e quello che avevo in Qatar”.

Cosa invece devi ancora migliorare?

“Il mio problema principale, ora, è che sono troppo ‘un bravo ragazzo’ in gara. Devo imparare ad essere più ‘aggressivo’ e farmi meno scrupoli”.

La frase più bella che ti ha detto Paolo Simoncelli? Un complimento, un consiglio o un incoraggiamento…

“‘A sem trop fort’. In romagnolo, siamo troppo forti!”.

Arriviamo a Motegi, prima della tripla e per te è la prova di casa, cosa prevedi?

“‘Non lo so… Tutti mi dicono che Motegi è la mia gara di casa ma, sfortunatamente, non ho mai avuto molte possibilità di correre in Giappone. Adesso mi sento più a casa al Mugello o a Misano. Ad ogni modo cercherò di dare il meglio come sempre e vorrei far felice Paolo prima di arrivare in Malesia”.

Cosa vuoi dalle ultime gare?

“Vorrei riuscire a migliorare e ad abbattere qualcuno dei miei limiti. Soprattutto vorrei imparare ad essere meno ‘good boy’ in gara”.

Per l’anno prossimo avrai un nuovo compagno di box, Niccolò Antonelli. Cosa ne pensi?

“Non saprei, non mi preoccupo di chi ci sia dall’altra parte del box. Cerco di fare bene il mio lavoro, indipendentemente dal mio compagno di squadra”.

E per te? Una previsione sulla tua quarta stagione in Moto3™?

“Sarà certamente una stagione impegnativa. Ho ancora tanti piloti davanti a me e spero di poterne lasciare dietro qualcuno il prossimo anno e magari stare davanti a tutti. Devo essere più forte e concreto in gara ma penso che con Paolo e con il mio team saremo in grado di fare una bella stagione”.

Kazuki Masaki ha vinto la Red Bull MotoGP Rookies Cup e probabilmente nel 2018 correrà in Moto3™, che cosa ne pensi? Hai qualche consiglio da dargli?

“Prima di tutto vorrei congratularmi con lui per l’ottimo risultato. Qualche anno fa sarebbe stato impensabile immaginare che due giapponesi potessero vincere la Red Bull Rookies Cup due anni di seguito”. Però vediamo come se la caverà il prossimo anno, perché il Mondiale è tutt’altra cosa. Per esempio, Sasaki che ha vinto la Rookies Cup lo scorso anno, ha avuto una stagione impegnativa in Moto3™”.

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